->  Video:


Tutti i video con i test di Aristo in navigazione si trovano sul canale YouTube  'ARISTO timone a vento' all'indirizzo:

https://www.youtube.com/channel/UC8BV3YJyN5qAPbdln... 



Il video del nuovo modello 2017: 


 

->  Dettagli del nuovo modello 2017: 


Le modifiche apportate rispetto al modello 2015 sono molteplici: 

i Flaps della pala sono stati piegati sopravento per una migliore resa aerodinamica; la pala ha un nuovo sistema di fissaggio con due galletti che ha consentito di eliminare le forcelle ricavate prima nel corpo dell'alluminio; la cimetta di regolazione della rotta con i due strozzascotte è stata sostituita da una più rigida e pratica catenella metallica, e la torretta girevole è ora più compatta ed ergonomica.


 
 

 ->  Dettagli costruttivi del primo modello 2015:


 

-> Circuito di trasmissione da ARISTO alla barra del timone dell' imbarcazione:


Prima di installare il morsetto alla barra del timone dell'imbarcazione si consiglia di effettuare alcune prove utilizzando una cimetta da agganciare ai moschettoni del circuito, cimetta da fissare alla barra del timone con un nodo parlato così da poterlo far avanzare o retrocedere lungo la lunghezza della barra fino a trovare il punto ideale dove fissare il morsetto definitivo. 


 
 

->  Recensione su BOLINA n. 340  -  Aprile 2016:


 

-> Un po' di storia:


I pionieristici timoni a vento inglesi QME erano costruiti in legno ed avevano l'asse di oscillazione della banderuola perfettamente orizzontale, non inclinato sottovento. Ciò comportava l'assenza di una qualsiasi sistema di 'smorzamento' della forza di spinta, come invece è poi avvenuto in tutti i moderni successivi. Sebbene rudimentali i QME erano installati tra gli anni '60 e '70 su molte piccole imbarcazioni del nord Europa, e furono utilizzati all'epoca in numerose regate d'altura come nella Ostar del 1972 e '76 e nelle mitiche regate del Fastnet; il QME era fornito in kit, in pezzi grezzi di legno da verniciare ed assemblare da se.



Sotto il popolare regolo calcolatore Aristo 089 da taschino (modello anni '60), con il quale intere generazioni di ingegneri e periti hanno eseguito calcoli di progetto fino all'avvento delle calcolatrici elettroniche da tavolo, nei primi anni '70. 

La scelta del nome Aristo - nome della migliore ditta dell'epoca tra le tante costruttrici di regoli calcolatori (slide rule in inglese) - ha valore di tributo a questi geniali strumenti di calcolo che grazie a due scale logaritmiche ed a un cursore hanno consentito di eseguire per almeno un secolo ogni tipo di operazione complessa col solo uso delle mani.  


 

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